Cammino per strada, nella mia piccola città provinciale, una città dove poco accade, e osservo le persone attorno a me, la vita che scorre a passo lento – non si tratta certo di una metropoli. Vivo in un agglomerato urbano che ha poco da offrire al mondo della moda e dello spettacolo, eppure, anche se è a questo mondo che viene principalmente associato il bisogno di rifarsi una qualche parte del corpo per garantirsi un’immagine perfetta da mostrare sfavillante al resto del mondo, anche in questo luogo, che di spettacolare non ha molto, tra le persone che incontro per strada, alcune portano con sè i segni visibili di un rimodellamento di una qualche parte del loro corpo, sia esso il naso, le labbra, il viso, il seno. Ammettiamolo, nel mondo occidentale, la chirurgia estetica fa parte delle nostre vite, le vite di noi comuni mortali.
Capisco, meno di tutti, chi ha deciso di rifarsi il naso. Il naso, si può dire, è il punto d’incontro con il mondo, definisce il nostro volto più degli occhi, della bocca o dei capelli, a mio avviso. È il punto centrale del nostro viso e va portato con fierezza, importante. Se non avessimo un naso, d’altra parte, non potremmo respirare, nè godere dei profumi che la natura ci offre, perderemmo la possibilità di rivivere alcuni dei ricordi più belli, intensamente legati ad un aroma specifico. Rifarsi il naso significa voler rinunciare alla propria identità, perchè un naso diverso porta con sè un viso completamente nuovo – basta vedere le immagini di qualcuno prima e dopo una rinoplastica per capire cosa intendo. Eppure, ci sono persone che non riescono ad accettare il proprio aspetto fisico e per le quali rifarsi il naso cambia la vita. La stragrande maggioranza di chi si è sottoposto a questa operazione dichiara di essere felice del cambiamento, di aver aumentato la propria autostima e, in certi casi, anche di aver finalmente ottenuto un meritato successo professionale che stentava prima ad arrivare a causa di una mancanza di fiducia in sè stessi. C’è poi chi decide di rifarsi il naso non perchè non si piace, ma perchè ha problemi di salute. Ad esempio, l’intervento chirurgico può risolvere problemi respiratori, sinusiti e anche eliminare quell fastidioso russare. E, allora, l’intervento estetico, è poi così immorale?
Probabilmente bisogna smettere di pensare alla chirurgia plastica come una facile scappatoia dallo scontento dovuto ai propri difetti fisici. Invece di difendere a spada tratta lo stoico che piuttosto che rifarsi il naso (o una qualsiasi altra parte del corpo) sopporta per tutta la vita le battute e gli sguardi della gente, e vive schiavo delle sue insicurezze… forse dovremmo ammettere che sottoporsi ad un’operazione per liberarsi per sempre dal difetto che tanto ci martoria l’anima, non è poi tanto terribile, nè assurdo. E, in fondo, l’unica persona che dovrà poi convivere con il nostro nuovo aspetto, siamo noi.
