Quella volta al casino Slovenia

Ti ricordi quella volta al casino Slovenia? La nostra incredibile avventura terminata in quel posto assurdo? Rimane e rimarrà sempre il mio più bel ricordo di te.

Ti ho perso ormai da tre anni, ed il dolore della mancanza non accenna a diminuire, ma immagino sia così per tutti. Non si può pensare di dimenticare semplicemente, da un momento all’altro. Bisogna apprendere a vivere con quel senso di mancanza, di vuoto che attanaglia lo stomaco e che ci porta via il desiderio di mangiare un bel piattone di pasta come avevamo sempre fatto. Bisogna fare della propria esperienza una ragione di crescita e di maturazione, che ci permetta di portare nel cuore i bei ricordi che ci legano a chi non c’è più senza sentire una lama che taglia il cuore ogni volta che ci si pensa. Credo di aver fatto passi in avanti al riguardo, perché ormai da qualche tempo riesco a pensare con gioia alla nostra avventura al casino Slovenia.

Ti ricordi? Avevamo solo ventun anni. Avevi appena preso la patente (dopo due tentativi falliti) e tuo padre ti aveva concesso l’uso della sua auto per portare la tua fidanzata alla casa al lago quel weekend. Dovevamo fare si e no cinquanta chilometri di strada dritta, parcheggiare davanti alla bella casa dei tuoi, entrarvi e passare un weekend d’amore, natura e relax lontano da tutto e da tutti. Ce lo meritavamo, in fondo, dopo tutti gli sforzi fatti per concludere gli studi, per trovare un buon impiego e comprare casa in vista del nostro matrimonio. Tuo padre ci aveva concesso quel lusso solo perché gli avevamo annunciato la data del matrimonio, e a noi non sembrava vero! 

Arrivati alla casa al lago, però, la gioia iniziale per la fiducia, la libertà e il bellissimo posto concessoci era velocemente svanita dal tuo sguardo, che era diventato intenso, infuocato. Sapevo che qualcosa di torbido ti frullava nella testa. Eri sempre stato così: quando le cose andavano troppo lisce non andava bene, dovevi essere tu a far andare le cose secondo il tuo volere, ma dovevi combattere prima, conquistare il tuo obiettivo. Ricordo bene che quella volta ti eri già preparato a sottrarre l’auto di tuo padre durante la notte, tanto che avevi già scritto un biglietto di scuse. Non era servito, però, ed eccoti qui ora a escogitare qualche piano malefico. 

Mi avevi fatto salire in macchina, ed eri ripartito a gran velocità. Ci eravamo fermati solo a notte fonda, molte ore dopo, quando avevamo raggiunto il casino Slovenia. Non avrei mai immaginato di dormire in un casino in vita mia, ma quella volta mi ci costringesti. Non avevo neanche mai giocato d’azzardo e temevo per il mio buon nome, ma a te non importava di cosa pensava la gente. Passammo l’intero weekend al casino Slovenia, senza praticamente uscire mai. Spendemmo un sacco di soldi, ma ci divertimmo come matti. Ti ricordi? Fu il weekend più bello della mia vita. Seppi dopo quell’esperienza che ti avrei amato per il resto della mia vita, anche dopo che te ne saresti andato.